In 500 dicono no al bilancio dell' Ordine dei Medici chirurghi e Odontoiatri di Milano 2023-2024 presentato in Assemblea.

I circa 500 voti di sostegno alla dichiarazione di voto sfavorevole al bilancio rappresentano un grande successo.

La maggior parte dei voti proviene da Colleghi “non allineati” in cerca di nuove politiche ordinistiche, in contrasto alle logiche dei vetero-sindacati che si sono

coalizzati in difesa dell’ attuale ordine. Ordine che prevede di spendere 500.000 euro in gettoni di presenza (anche sincroni) e 250.000 euro per l’aggiornamento professionale:

noi vogliamo l’esatto contrario!

Sicuramente va riconosciuto un rimborso spese per i consiglieri, ma questo non può trasformarsi in un lauto stipendio.

Consideriamo anche, in riferimento alla votazione, il ruolo degli Odontoiatri, la maggior parte schierata a favore dell’ Ordine, che ha pesato per complessivi 200 voti. Se sottratti in parte al numero dei favorevoli al bilancio si ottiene una differenza minima tra i voti della componente medica.

Alle elezioni gli Odontoiatri voteranno per il loro albo e quindi per l’albo medici la partita si presenta estremamente aperta.

Solo vincendo potremmo costruire un Ordine rappresentativo della Categoria dove tutti potranno parlare più di 3 minuti (il tempo concesso per gli interventi) in più riunioni e tutti potranno dare il loro contributo di idee da portare  nelle sedi istituzionali nazionali e internazionali dove l’Ordine dovrà essere la voce dei Medici e degli Odontoiatri.

ASSEMBLEA ORDINARIA ANNUALE ORDINE MEDICI CHIRURGHI E ODONTOIATRI DI MILANO E PROVINCIA 16 APRILE 2024

Risultati (comunicati in assemblea in clima piuttosto confuso, in attesa del rilascio del verbale per i dati ufficiali)

CONTO CONSUNTIVO 2023: 756 FAVOREVOLI – 480 CONTRARI – 10 ASTENUTI – 15 SCHEDE BIANCHE

BILANCIO PREVENTIVO 2024: 748 FAVOREVOLI – 475 CONTRARI – 11 ASTENUTI – SCHEDE BIANCHE 15

(444 MEDICI PRESENTI DI CUI 59 DOPPI ISCRITTI – 104 ODONTOIATRI PRESENTI – 657 ISCRITTI PRESENTI PER DELEGA )

La mozione con la richiesta di voto della riduzione della quota d’iscrizione del 20% non è stata messa ai voti dal presidente.

La mozione che chiedeva l’introduzione delle schede-voto nelle urne per appello nominale , al fine di evitare assembramenti

durante il deposito delle schede è stata respinta dal presidente “perché si fa troppo tardi”.

E’ stata chiesta la pubblicazione del verbale sul sito dell’ Ordine di Milano